Stile di personalità

STILE DI PERSONALITÀ PARANOIDE: SENTIRSI IN PERICOLO

In quest’articolo si parlerà dello Stile di Personalità Paranoide.

Chi ha questo stile di personalità ha spesso la sensazione di essere in pericolo e di doversi difendere o “guardare le spalle”. Crede che le persone intorno a lui cerchino di arrecargli danno, metterlo in difficoltà, calunniarlo o umiliarlo.

Nell’articolo saranno descritte le caratteristiche che contraddistinguono gli individui con questo tipo di personalità. Si parlerà inoltre delle manifestazioni tipicamente sane e patologiche di questo stile di personalità.

Ma prima facciamo un passo indietro…

 

Che cos’è lo Stile di Personalità?

Come detto per i tipi Depressivo, Ossessivo, Borderline tutte le persone hanno uno stile di personalità prevalente e possono avere inoltre alcuni tratti di altri stili. Ad esempio si può avere una personalità di tipo depressiva e poi alcuni tratti ossessivi, utili al funzionamento del principale stile di personalità. Non s’incontreranno mai, dunque, due individui con lo stesso stile di personalità che siano identici in tutto e per tutto l’uno all’altro.

 

Come distinguere lo stile di personalità (principale) dai tratti di personalità (secondari)?

Non è un compito semplice. Per semplificare possiamo dire che lo stile di personalità di un individuo è caratterizzato dal tema di fondo che organizza l’intero funzionamento di quello specifico soggetto. Con il termine “funzionamento” s’intende come quella persona percepisce se stessa, come sta in relazione con gli altri, quali sono le emozioni che prevalentemente prova e che meccanismi usa per difendersi quando si trova in situazioni di stress.

 

Stile di Personalità Paranoide

Gli individui con questo stile di personalità si sentono costantemente in pericolo e pensano che il mondo sia pieno di persone pronte ad attaccarle e usarle. Si aspettano di essere umiliati e per questo reagiscono per primi, attaccando per difendersi, in modo da risparmiarsi l’agonia dell’attesa di quello che percepiscono come un imminente attacco alla propria persona da parte di qualcun altro.

 

Le emozioni

Chi ha uno stile di personalità di questo tipo è alle prese con sentimenti di rabbia, irritabilità, desiderio di vendetta e risentimento e, al contempo, con sentimenti di paura e senso di colpa per le emozioni provate.

 

I meccanismi di difesa

Quando le personalità paranoidi non riescono a tollerare alcuni loro sentimenti, idee o  impulsi agiscono disconoscendoli e attribuendoli ad altre persone. In termini psicologici si può dire che ciò che di proprio è inaccettabile è proiettato sull’altro. Un esempio può essere provare un forte rancore nei confronti di qualcuno e comportarsi come se sia questa persona a provare del rancore nei nostri confronti e voglia per questo danneggiarci.

Un altro esempio di proiezione paranoide riguarda alcune reazioni omofobiche: provare un’attrazione nei confronti di una persona dello stesso sesso e reagire come se questa stia cercando di sedurci.

 

“Sano” o “Patologico”?

Contrariamente a quanto si possa pensare, non esiste un limite netto tra “normalità” e patologia ma piuttosto una linea continua in cui il nostro funzionamento si colloca.

Come per gli altri stili di personalità in cui si è parlato in precedenti articoli (depressivo, borderline, ossessivo) anche per questo tipo di personalità le persone possono avere un’organizzazione sana o patologica, dove la patologia assume diverse sfumature di gravità a seconda di quanto questo modo di essere provochi sofferenza in se stessi e negli altri.

 

Organizzazione sana (o nevrotica)

Un individuo con stile di personalità paranoide che mantiene un funzionamento sano sarà capace, la maggior parte delle volte, di mettere in discussione la propria credenza di essere danneggiato da altri, potrà riconoscere i propri sentimenti proiettati, e non sentirà la necessità di controllare ogni interazione con le altre persone in maniera costante.

 

Organizzazione patologica intermedia (disturbo paranoide di personalità)

Chi invece si trova a un livello di organizzazione patologico intermedio mantiene costantemente un alto livello di vigilanza, ha la sensazione o la certezza di essere denigrato anche da persone a lui vicine (come parenti e amici). Per questo motivo fa fatica a fidarsi profondamente delle persone ed è poco capace di mettere in discussione le proprie credenze, ma anzi, ricerca incessantemente prove che confermino le malevole intenzioni degli altri.

 

Organizzazione patologica grave (grave disturbo paranoide di personalità)

A un livello ancora più basso la persona perde il senso della realtà. Può convincersi di essere perseguitata da un’organizzazione capace di spiare i suoi movimenti o le sue comunicazioni private con il fine di danneggiarlo profondamente.
Può sviluppare, inoltre, invalidanti idee di riferimento, ovvero convincersi che coincidenze ed eventi esterni, casuali, abbiano un significato particolare e si riferiscano a lui.

Nancy McWilliams, psicanalista contemporanea di fama internazionale, ha affermato che qualsiasi persona, se sottoposta a una situazione di forte stress o di grave trauma, può scivolare (anche momentaneamente) a livelli di organizzazione patologica grave.

 

Film consigliato

Questo è quello che accade al protagonista del film Number 23, interpretato dall’attore Jim Carrey, di cui consigliamo la visione.

 

 

 

Bibliografia

Lingiardi, V., & McWilliams, N. (Eds.). (2017). Psychodynamic diagnostic manual: PDM-2. Guilford Publications. Leggi QUI

McWilliams, N., Schimmenti, A., & Caretti, V. (2012). La diagnosi psicoanalitica. Astrolabio. Scheda libro QUI

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Giovanna Minniti

Psicologa e Psicoanalista relazionale in formazione presso la scuola SIPRe di Milano. Mi occupo di: counseling, supporto psicologico, percorsi terapeutici. Sono inoltre formata nell'utilizzo della NET (Narrative ExposureTherapy): una tecnica a breve termine per il trattamento di Disturbi da Stress Traumatico. Ricevo su appuntamento in via Carlo Botta 25, Milano (fermata metro Porta Romana). Valuto la possibilità di svolgere colloqui via Skype per chi vive o lavora all'estero. Per informazioni scrivetemi a: minniti.psi@gmail.com

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Paranoide
Paranoide
5 mesi fa

Gentile Dottoressa, trovo questo suo articolo molto molto interessante, ha scritto una sintesi esemplare per questo disturbo! “Può sviluppare, inoltre, invalidanti idee di riferimento, ovvero convincersi che coincidenze ed eventi esterni, casuali, abbiano un significato particolare e si riferiscano a lui.” Purtroppo è capitato a me in un periodo particolarmente stressante 🙁 Ho sempre avuto la consapevolezza di avere un brutto carattere, ma a seguito di un forte stress sono entrato nel disagio psicologico. In particolare le racconto l’evento (per sua curiosità). Durante il periodo di stress, ho scritto su un forum pubblico alla ricerca di aiuto. Ho creato un… Leggi il resto »

Giovanna Minniti
Giovanna Minniti
5 mesi fa
Reply to  Paranoide

La ringrazio per aver condiviso la sua esperienza.

GM

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