Tecnologia e psicologia

Sempre connessi: l’interferenza dei cellulari nella vita sociale

E’ ormai evidente che siamo sempre connessi ai nostri smartphones; ma come interferiscono i cellulari nella vita sociale?

L’utilizzo della tecnologia è diventato pervasivo: lo stare con gli altri è continuamente interrotto dalla vibrazione del cellulare. Così, ci si isola anche quando si è circondati da altre persone (si pensi alla classica scena sul treno), o addirittura mentre si è con altre persone (ad esempio al tavolo del bar con gli amici).

Alcune ricerche hanno trovato un collegamento tra alti livelli di utilizzo della tecnologia e depressione: chi sta troppo con il cellulare (e meno con le persone) pare che sia più depresso. L’isolamento a cui ci porta il cellulare, nonostante sia gratificante nell’immediato (e tra poco vediamo il perché), porta a non sentirsi soddisfatti delle relazioni che abbiamo e di conseguenza a sentirsi più soli.

 

Quanto siamo interrotti?

Studi recenti ci dicono che la maggior parte delle persone percepisce un’intrusione degli smartphones durante le loro conversazioni, durante i pasti, mentre ci si trova con il partner, nel tempo libero: sempre.

 

Technoference (interferenza tecnologica): con questo termine ci si riferisce alle intrusioni della tecnologia nelle relazioni tra persone.

 

Consentendo alla tecnologia di interferire o interrompere conversazioni, attività e tempo libero, anche se per brevi momenti, si mandano messaggi impliciti agli altri, portando a conflitti e sentimenti negativi nella vita sociale e personale.

 

Ad esempio: se stiamo parlando e tu rispondi ad un messaggio o scorri Facebook, mi porti a pensare che sia più interessante ciò che vedi sul cellulare di quello che sto dicendo.

 

Disconnettersi non è facile

L’uso della tecnologia diventa invadente nella vita quotidiana e le persone fanno fatica a disconnettersi dai loro cellulari. Ma perchè è così difficile?

 

Attaccamento al mio cellulare

I cellulari hanno caratteristiche gratificanti. Significa che utilizzarli ci fa sentire bene, e questo accade per diverse ragioni:

  • Fanno sentire le persone apprezzate e amate grazie al fatto che sono cercate, ai like sui Social, su Tinder, ecc;
  • Sono altamente personalizzabili e possono diventare un’estensione della personalità e della posizione sociale dell’individuo (si pensi ad un profilo sui Social, diventa quasi un altro mondo in cui ci costruiamo e ci mostriamo agli altri in attesa di feedback da parte loro);
  • Sono dispositivi multifunzione, nel senso che possono essere usati come telefono, mappa, calcolatrice, orologio, lettore musicale, gioco e così via, andando a essere protagonisti in molti aspetti della vita quotidiana.

 

La voglia di controllare il cellulare

Le ricerche ci dicono che molte persone trovano difficile resistere all’impulso di controllare il loro cellulare. In generale, le persone hanno la sensazione di doverlo guardare anche se questo interromperà un pasto o una conversazione. Questa sensazione, che ha tutte le caratteristiche di una dipendenza, potrebbe essere causata dalla gratificazione di cui parlavamo prima.

 

“Non ho davvero bisogno di controllare tutte le email che ricevo, ma mi sento come se dovessi farlo appena il telefono vibra. È difficile resistere alla tentazione.”

 

La comunicazione perde un pezzo

Gli smartphones ci fanno essere sempre più connessi con gli altri, ma, paradossalmente, possono ostacolare lo sviluppo delle relazioni faccia a faccia. Infatti, c’è chi preferisce le interazioni online rispetto a quelle di persona. Le relazioni online hanno tutta una serie di vantaggi: possono, ad esempio, essere messe in pausa quando vogliamo (vedi il proliferare di messaggi audio invece delle classiche telefonate). Inoltre, si prestano a fare contemporaneamente altre cose senza essere visti (giocare, leggere mail, mandare messaggi).

Così, la comunicazione diviene mutilata, mancante di un “pezzo” importantissimo: di tutti quegli aspetti che caratterizzano le relazioni vis a vis (contatto fisico, mimica facciale, linguaggio del corpo).

 

Staccare la spina ogni tanto può servire

Alla luce di tutto questo, come evitare che l’intrusione del cellulare diventi pervasiva nelle relazioni con gli altri? Disattivare le notifiche e mantenere solo quelle più importanti potrebbe essere una prima – anche se banale – soluzione. Infatti, è dimostrato che il suono del telefono provoca un’attivazione corporea che, anche se cerchiamo di ignorare, ci distrae da quello che stavamo facendo. Dopodiché subentra il pensiero di controllare per scoprire perché ha suonato. Disattivando le notifiche di ciò che non è strettamente fondamentale (es. Facebook, email, gruppi Whatsapp, ecc.) evitiamo di attivarci per delle cose inutili. Inoltre, cerchiamo di evitare di utilizzare il cellulare mentre siamo insieme ad altre persone, in particolar modo se stiamo conversando.

Sembrano consigli banali ma provando a seguirli vi accorgerete che non è facile. Tuttavia, solo noi abbiamo il potere di limitare l’intrusione di queste nuove tecnologie nella nostra vita.

 

 

Bibliografia

McDaniel, B. T., & Coyne, S. M. (2016). “Technoference”: The interference of technology in couple relationships and implications for women’s personal and relational well-being. Psychology of Popular Media Culture5(1), 85. Leggi QUI

Turner, P., & Turner, S. (2013). Emotional and aesthetic attachment to digital artefacts. Cognition, technology & work15(4), 403-414. Leggi QUI

Rettie, R. (2007). Texters not talkers: phone aversion among mobile phone users. PsychNology Journal5(1), 33-57. Leggi QUI

Middleton, C. A., & Cukier, W. (2006). Is mobile email functional or dysfunctional? Two perspectives on mobile email usage. European Journal of Information Systems15(3), 252-260. Leggi QUI

0 0 vote
Article Rating
Avatar

Psicologa e psicoterapeuta in formazione. Ricevo nel mio studio in centro a Pavia dove mi occupo di counselling e supporto psicologico a sostegno di situazioni di disagio e/o difficoltà per giovani, adulti e anziani. Sono esperta in psicologia dell'invecchiamento e attualmente lavoro in una RSA. Ho collaborato a vari progetti in diversi luoghi del mondo e ho lavorato con rifugiati. Nel tempo libero studio e leggo, scrivo articoli, sono appassionata di cinema e fotografia e di sport all'aria aperta. Mi puoi contattare all'indirizzo: e.toccagni91@gmail.com.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
LinkedIn
Share
Instagram
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x