Genere e relazioni,  Tecnologia e psicologia

Coppia e cellulare

Le relazioni di coppia al giorno d’oggi sono mediate dal cellulare; a volte questo è causa di litigi, altre volte invece costituisce una risorsa. Per alcuni è un valido aiuto, per altri un insopportabile terzo incomodo. Da cosa dipende, perchè si litiga, e come utilizzarlo al meglio ed evitare che intacchi il benessere di coppia?

È fondamentale l’uso che si fa dello strumento e l’attitudine con cui guardiamo all’innovazione: vogliamo farci dominare da essa o vogliamo sfruttarne al meglio le potenzialità? Questo per dire che il problema spesso non sta tanto nel cellulare in sé, ma nell’uso che ne facciamo. È importante capire che solo noi abbiamo il potere di usare la tecnologia in modo che ci faccia stare bene.

 

Quando è d’aiuto

Ci sono sicuramente dei risvolti positivi che la tecnologia apporta alle relazioni. In primis, la tecnologia avvicina le coppie fisicamente distanti, aggiungendo all’esperienza di incontro anche il video che permette di interagire quasi come se le persone fossero nella stessa stanza. Dico quasi perché manca il contatto fisico che è importantissimo, ma pensate a quando non c’erano i cellulari e telefonare costava: ci si sentiva probabilmente una volta alla settimana. Adesso per noi è impensabile.

Anche per le relazioni non a distanza, la tecnologia può consentire di rimanere collegati durante il giorno e di mettersi in contatto l’uno con l’altro quando lo si desidera. Alcune ricerche ci dicono che mantenere la relazione viva utilizzando messaggi e/o chiamate può contribuire ad aumentare la soddisfazione nella coppia, nonché a migliorare la comunicazione.

 

Essere sempre connessi: quando è troppo o troppo poco

Abbiamo detto che nelle relazioni di coppia la tecnologia permette di essere sempre vicini. Questo ha anche un risvolto negativo, soprattutto nel momento in cui la frequenza di contatto non è corrisposta dall’altro partner: così, si potrà avere da un lato chi si sente soffocato dai messaggi/dalle chiamate e vorrebbe riceverne di meno, dall’altro chi ritiene di non essere cercato abbastanza.

Ma allora quando scriversi o telefonarsi? Quante volte sentirsi? Non esiste una “giusta misura” rispetto al contatto quotidiano: bisognerebbe trovare un equilibrio che soddisfi entrambi, cercando un punto di incontro tra le due “misure ideali”, parlando apertamente di cosa vorremmo e cercando un compromesso che non crei troppo malcontento. Fare quindi entrambi un passo verso l’altro ed un piccolo sacrificio, se si sente che si possa fare senza particolari sforzi o senza venirne sopraffatti.

 

L’interferenza

Un altro modo in cui il cellulare interferisce nel benessere della coppia, è la sua intrusione mentre si è insieme. Vediamo come l’interferenza del cellulare si manifesta nel dettaglio.

 

Multitasking

È abbastanza comune vedere coppie in situazioni in cui entrambi sono assorti nei loro cellulari (ad esempio al tavolo del ristorante). Questi momenti di “multitasking” in cui le persone stanno tentando di interagire con il proprio partner e contemporaneamente con il loro cellulare, sebbene comuni, influiscono negativamente sulle relazioni, soprattutto quando un partner utilizza la tecnologia a livelli elevati o comunque in un modo che l’altro partner ritiene inappropriato.

 

Essere interrotti

Moltissimi ammettono di controllare messaggi o email durante le conversazioni con i loro partner, interrompendole. Questa dinamica influisce negativamente sulla relazione, ed è spesso causa di liti e conflitti: essere interrotti non fa piacere. È difficile avere una conversazione, prestare attenzione e ascoltare veramente il tuo partner quando si viene interrotti costantemente dalla vibrazione del telefono.

 

Essere attaccati al proprio cellulare

Un’altra modalità di intrusione del cellulare all’interno della coppia è dato dall'”intimità” che il partner può sviluppare con il proprio cellulare, mettendolo al primo posto e continuando ad utilizzarlo senza separarsene mai. In questo caso il cellulare diventa il “terzo incomodo” nella coppia, suscitando la gelosia dell’altra persona che vede le attenzioni del partner puntate sul telefono invece che su di sè. Abbiamo parlato in quest’articolo del perché si arriva a sviluppare un attaccamento emotivo nei confronti del cellulare.

 

Come risolvere i conflitti che possono nascere dall’uso del cellulare

Le coppie dovrebbero discutere apertamente del perché la tecnologia può essere una fonte di conflitto nella loro relazione e quindi cercare insieme idee e soluzioni su come gestire la tecnologia quando sono insieme. La risposta non è semplicemente vietare di utilizzare il cellulare, in quanto ciò non è realistico o particolarmente utile. Invece, le coppie dovrebbero trovare modi e usi condivisi al fine di evitare le discussioni.

Per alcune coppie, può essere utile silenziare i cellulari o spegnerli completamente in alcune situazioni, piuttosto che riporli in luoghi distanti da sè e concedersi qualche ora di stacco.

Per altre coppie, può essere utile invece stabilire delle regole basate su ciò che dà maggiormente fastidio all’altro (ad esempio, non usare il cellulare mentre si sta parlando).

Il modo in cui le coppie gestiscono l’interferenza del cellulare nel loro rapporto probabilmente sarà diverso, ma per avere dei risultati in termini di benessere di coppia sarà certamente necessario un dialogo aperto e continuo tra i partner.

 

 

Bibliografia

McDaniel, B. T., & Coyne, S. M. (2016). “Technoference”: The interference of technology in couple relationships and implications for women’s personal and relational well-being. Psychology of Popular Media Culture5(1), 85. Leggi QUI

Turner, P., & Turner, S. (2013). Emotional and aesthetic attachment to digital artefacts. Cognition, technology & work15(4), 403-414. Leggi QUI

Pettigrew, J. (2009). Text messaging and connectedness within close interpersonal relationships. Marriage & Family Review45(6-8), 697-716. Leggi QUI

Czechowsky, J. D. (2008). The impact of the BlackBerry on couple relationships. Leggi QUI

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Psicologa e psicoterapeuta in formazione. Ricevo nel mio studio in centro a Pavia dove mi occupo di counselling e supporto psicologico a sostegno di situazioni di disagio e/o difficoltà per giovani, adulti e anziani. Sono esperta in psicologia dell'invecchiamento e attualmente lavoro in una RSA. Ho collaborato a vari progetti in diversi luoghi del mondo e ho lavorato con rifugiati. Nel tempo libero studio e leggo, scrivo articoli, sono appassionata di cinema e fotografia e di sport all'aria aperta. Mi puoi contattare all'indirizzo: e.toccagni91@gmail.com.

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